La Rivista per l'insegnamento e l'apprendimento delle lingue

Editoriale

Scambi in contesti plurilingui


Una classe di Bellinzona può raggiungere i territori di lingua tedesca e romancia in meno di un’ora – e già da quest’anno il viaggio oltralpe si riduce ulteriormente: la Svizzera quadrilingue, grazie al suo territorio così compatto, offre le migliori premesse per confrontarsi con delle varietà che in aula sono studiate come lingue straniere.
La politica ha riconosciuto questo potenziale e, negli ultimi anni, le condizioni quadro a favore degli scambi fra alunni e docenti sono via via migliorate – Babylonia si è già dedicata in altri numeri agli sviluppi sulla legge federale sulle lingue, alle raccomandazioni delle CDPE e al mandato della Fondazione ch.
Di particolare intesse è attualmente il Messaggio concernente la promozione della cultura negli anni 2016-2020, nel quale si auspica che “il maggior numero possibile di giovani partecipi a un progetto nazionale di scambio almeno una volta durante il percorso scolastico”. A tal scopo, saranno messi a disposizione “mezzi supplementari dell’ordine di 800 000 franchi l’anno a favore dell’insegnamento dell’italiano al di fuori della Svizzera italiana” (p. 447). Sono proprio misure di questo tipo che – se concretizzate – favoriscono il contatto fra i gruppi linguistici nel contesto scolastico e che contribuiscono a rafforzare le tradizioni già consolidate in Svizzera.
Focalizzare l’attenzione sugli scambi è certamente un fatto positivo, ma non bisogna dimenticare che il contatto fra le lingue e culture a scuola conosce un’altra dimensione: quella dei tanti alunni che crescono con una lingua diversa da quella nazionale, molti dei quali cercano protezione e una nuova patria in Svizzera. Questi ragazzi sono confrontati a una situazione simile a quella di uno scambio: la lingua della scuola – il tedesco, il francese o l’italiano – è una lingua che viene appresa nell’ambiente in cui si vive. La didattica delle lingue straniere parla in questo caso di acquisizione di una lingua seconda. E proprio ai diversi contesti di apprendimento di LS (lingua straniera) e L2 (lingua seconda) è dedicato il presente numero di Babylonia: vi si descrive lo status quo nelle tre grandi regioni linguistiche, presentando progetti innovativi e testati con successo.
Vi auguriamo una stimolante lettura!

La redazione di Babylonia